Mamme lavoratrici, a Maggio in arrivo ottime notizie, busta paga più ricca: cosa c’é da sapere

Per il mese di maggio c’è una bella notizia per tutte le mamme lavoratrici dato che otterranno una busta paga più ricca. Ecco perché

Il Governo Meloni è molto attento alle esigenze dei genitori, stanziando diverse risorse per incentivare la natalità e la genitorialità. Delle agevolazioni sono previste anche per le mamme lavoratrici, che devono conciliare la famiglia e il lavoro e le tante spese a cui far fronte.

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Queste donne riceveranno più soldi a maggio – Capitaleculturadimpresa2022.it

È infatti partito il Bonus mamme lavoratrici che per il mese di maggio permetterà loro di percepire una busta paga più ricca. Chiunque abbia i requisiti potrà percepire a maggio il Bonus e quindi ottenere una busta paga più ricca perché con la prima mensilità saranno pagati gli arretrati a partire da gennaio. Chi non avrà inviato la richiesta in tempo può comunque farla nei prossimi mesi: ovviamente non riceverà l’aumento in busta paga a maggio, ma lo percepirà successivamente con tutti gli arretrati maturati da gennaio. Scopriamo chi potrà beneficiarne. 

Chi può ottenere il Bonus mamme lavoratrici

Il Bonus mamme lavoratrici consiste in un taglio dei contributi per le madri lavoratrici e, di conseguenza, una busta paga più ricca di circa 250 euro per il mese di maggio. Inizialmente il Bonus era rivolto solo alle dipendenti del settore privato. Ma a breve verrà esteso anche a quelle della pubblica amministrazione. Queste lavoratrici, in particolare, possono già registrare le informazioni necessarie usando la funzione in “Gestione Stipendi” del sistema di pagamento della piattaforma NoiPa.

Mamme lavoratrici a chi spetta il Bonus
I requisiti e come richiedere il Bonus mamme lavoratrici – capitaleculturadimpresa2022.it

La domanda può essere inoltrata, in alcuni casi, consegnando all’ufficio competente della propria amministrazione un’autocertificazione in cui siano indicati i codici fiscali dei figli. Per le dipendenti scolastiche, invece, è il Ministero dell’Istruzione a richiedere la decontribuzione di maternità. Possono percepire il Bonus Mamme lavoratrici le donne dipendenti con contratto a tempo indeterminato, full-time, part-time, apprendistato e anche settore agricolo (sono esclusi i contratti a termine, le autonome e le lavoratrici domestiche).

La durata del beneficio dipende dal numero di figli a carico: con tre figli è possibile percepire l’agevolazione per un periodo di tre anni, da gennaio 2024 a dicembre 2026, fino al compimento dei 18 anni del figlio più piccolo. Per il 2024, in via sperimentale, anche chi ha solo due figli può ottenere la decontribuzione, da gennaio a dicembre 2024 e fin quando il più piccolo non avrà compiuto 10 anni.

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